SINTESI MAGAZINE
DI COSA SI OCCUPA IL COUNSELOR?

Qual è la differenza
tra Counselor e Psicologo?

Mentre la figura professionale dello Psicologo è nota alla stragrande maggioranza delle persone, il Counselor trova spesso difficoltà a spiegare in cosa consiste la sua attività e, terminata la sua esposizione, si sente rispondere dall’interlocutore: “ … quasi come un psicologo quindi!”.

La percezione è che entrambi si occupino della stessa cosa. È vero che l’obiettivo è simile, ma il metodo è sostanzialmente diverso e di conseguenza diversi sono anche gli strumenti che utilizza il Counselor da quelli che utilizza lo Psicologo.

Dobbiamo inoltre chiarire che il metodo e gli strumenti adottati dal Counselor non sono adatti a clienti che presentano disturbi dal punto di vista sanitario o patologico. Il Cliente che si rivolge al Counselor deve essere autonomo e nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, diremmo “una persona normale” senza particolari deficit o squilibri. È fatto divieto assoluto al Counselor di fornire assistenza sanitaria, mancando delle conoscenze necessarie a svolgere la pratica in questo ambito.
In questo risiede la prima grande differenza: lo Psicologo è una figura professionale sanitaria mentre il Counselor non è abilitato a questo tipo di attività. Quindi il Counselor accetta solo clienti “sani” dal punto di vista medico-patologico.

Lo Psicologo è una figura professionale sanitaria mentre il il Counselor accetta solo clienti “sani” dal punto di vista medico-patologico.

Superata questa distinzione fondamentale, il cliente cosiddetto sano, può rivolgersi al professionista, Psicologo o Counselor, per farsi aiutare ad affrontare una situazione di disagio: una relazione personale, una difficoltà a superare un ostacolo, un malessere o un disturbo che non ricadano nell’ambito medico e sanitario, una qualsiasi condizione personale che impedisce il pieno sviluppo delle proprie aspirazioni o il raggiungimento dei propri obiettivi.

La differenza sostanziale tra i due interventi, risiede nell’approccio, il punto di osservazione del problema e gli strumenti utilizzati per affrontarlo.

Quale approccio e quali strumenti utilizza il Counselor?

Il Counselor utilizza due strumenti fondamentali: l’ascolto e la chiarificazione. Il Counselor non da consigli, non rielabora le informazioni offrendo al cliente una personale lettura o interpretazione della situazione che lo riguarda, non analizza e no fa diagnosi, non indaga sul passato alla ricerca di elementi nuovi da proporre alla consapevolezza del cliente.

Attraverso l’ascolto e la chiarificazione il Counselor offre uno specchio che aiuta il cliente a elaborare autonomamente l’interpretazione della propria esperienza, giungendo attraverso l’ispirazione e l’intelligenza razionale alla comprensione della propria realtà personale.

Da un punto di vista più chiaro, ordinato, obiettivo e reale, il cliente avrà la possibilità di riconoscere le sue responsabilità e riappropriarsi del potere di scegliere, accettandone serenamente e consapevolmente le conseguenze. Il Counselor favorisce con empatia, calma, accoglienza e comprensione questo processo di consapevolezza e di verità, che spesso ci nascondiamo per paura del giudizio, mancanza di fiducia nel prossimo e in noi stessi.

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